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Gian Paolo

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The World of Impossible

January 27

FACCIAMO UN GIOCO

Vi voglio proporre un gioco... Uno di quei giochi che in qualsiasi “concorso di bellezza” condotto da Matty P non può mancare! Io vi do una lista di parole no-sense e voi dovrete provare a cucire una storia usando il maggior numero di queste.

 

BRITNEY – JAZZ – PIOGGIA – FATA – CAPPOTTO – LEPRE – CORONA – PEPERONATA – FIRENZE

 

Ora provo a creare la mia:

“Questa sera sono stato invitato a cena a casa della Fata Claretta per festeggiare la salita degli amici che, direttamente da Firenze, sono venuti a trovare Elena. Per celebrare l’evento la brava cuoca ha pensato di cucinare manicaretti non molto leggeri (nonostante fossero tutti a base di verdure), ma veramente ottimi tra cui: radicchi con acciughe e aglio, peperonata, focaccia alla cipolla e ciambelline fritte di pasta di krapfen! Mamma che mangiata! Per smaltire la cena sostanziosa si pensa di andare a fare due passi in centro a Modena, ma colti da un senso di pesantezza assurdo, pensiamo di andare a rifugiarci in uno dei locali più malfamati della città, dove, quella sera, un complessino intonava brani jazz, come nei migliori film gangster americani anni ’50. Ognuno di noi, me escluso ovviamente, ordina la sua Corona e si siede al tavolo.

Una volta finito il concertino e dopo aver digerito la cena, pensiamo di uscire per continuare la nostra passeggiata, ma, una volta fuori dal locale, una pioggia fine fine stava scendendo lungo le vie strette e buie del centro cittadino… probabilmente sempre per non farci dimenticare l’atmosfera da film che si era venuta a creare con la musica. Peccato non avessi il tipico impermeabile da detective, ma bensì il mio cappotto nuovo, altrimenti sarebbe stato tutto perfetto… ci mancava solo il morto, ma non sarebbe tardato ad arrivare. Infatti salgo sulla mia macchina, faccio partire il mio cd di Britney Spears per disintossicarmi dalla musica jazz e cercare di togliere quell’atmosfera narrativa ormai tesa e carica di suspanse, quando, una volta uscito dal centro cittadino, mentre percorrevo una buia stradina di campagna, una forma di vita cerca di suicidarsi buttandosi sotto la mia macchina, non appena mi rendo conto del tragico gesto che si stava compiendo sotto i mie occhi, sbando di colpo per evitare di urtare il corpo. Una volta riacquisiti i sensi che mi avevano abbandonato per un attimo dallo spavento, guardo dallo specchietto retrovisore e mi rendo conto che, fortunatamente, non si trattava di un essere umano, ma bensì di una lepre che stava attraversando a tutta velocità la strada. Menomale non sono un assassino!”

Oddio, ma facendo questo gioco altamente culturale, mi sto rendendo contro che questa non è semplicemente una storia inventata qui su due piedi, ma quello che mi è veramente accaduto questa sera: aiutoooo!

January 23

MILANO MODA UOMO

Eccomi tornato… dov’ero finito? Ma su Facebook… ormai è una droga e non vivo più senza! Aiutatemi a disintossicarmi!

Per fortuna ci sono le sfilate milanesi del prossimo inverno a distrarmi e a riportarmi nel mondo reale. Non potevo non fare un commento su quello che ho visto: cercherò di essere sintetico per le sfilate sono state tante!

Alessandro Dell'Acqua: quel color beige imperante credo non stia bene a nessuno!
Alexander McQueen: quel corpetto muscolosamente scolpito credo potrebbe aiutare anche me!
Bottega Veneta: dov’è finita l’eleganza? Però non ho visto una giacca che non vorrei!
Burberry Prorsum: trench, british e solita fantasia: tutto già visto e rivisto, ma non passa mai…
Costume National: ma il fotografo si è sbagliato ed ha impostato gli scatti solo in bianco e nere o è Capasa che si è scordato i colori?
D&G: ma hanno assunto Roberto Cavalli per disegnarla? Mamma mia quanta pacchianità!
Dolce & Gabbana: voglio tutti i capo-spalla!

Dsquered2: sempre meno lumberjack e sempre più elegante

Emporio Armani: Tipicamente Emporio… ma quei pantaloni a vita altissima mi spaventano: potrei sembrare una gestatente!
Ermenegildo Zegna: tanta pura eleganza…anche se color senape

Etro: magari eviterei i cappotti
Gianfranco Ferré: tanto tanto amore per colli, colletti e volume
Giorgio Armani: un re è sempre un re… però non sarebbe male variare ogni tanto la forma dei pantaloni!
Gucci: c’è qualche pezzo che spicca, ma Frida, non ci siamo ancora: l’uomo finto barbone non ci piace
Iceberg: non capisco… qualche pezzo mi piace veramente molto, altro mi fa letteralmente schifo.

Jil Sander: solo per la forma a clessidra lo boccio a priori!
John Varvatos: un americano a Milano… e si vede!
Marni: la crisi non mi sembra un buon motivo per fare economia di tessuto… soprattutto nei pantaloni!
Missoni: tanto patchwork d’autore.
Moschino: boccio solo gli stivali… il resto sempre niente male!
Prada: ma il giorno della sfilata si sono ammalati tutti i modelli del fitting o la collezione è proprio così priva di forma? O magari il minimalismo fa economia di cartamodelli… oltre che sui modelli!
Roberto Cavalli: stampe indo-peruviane, pelo, giacchini di pelle: cosa c’è di diverso dalla collezione di anno scorso? Cosa si deve fare per fargli cambiare un po’ stile? Direi che ormai non se ne possa più!
Salvatore Ferragamo: di meglio non si poteva fare… ottima
Trussardi: potrei uccidere per quella giacca in cocco… bella collezione beatrice!
Versace: non c’è nulla che non mi piaccia… forse solo un po’ troppo bianco!

October 06

Povera Facchinetti

Alessandra ci risiamo: dopo pochi anni dalla silutrata da Gucci, la Facchinetti si trova di nuovo senza lavoro dopo il licenziamento da Valentino!

Che la Facchinetti abbia disegnato degli abiti degni del marchio che era stata chiamata a condurre, mi sembra evidente; quindi non vedo perché doverla sostituire nuovamente dopo appena 3 collezioni! Se non piaceva a Valentino, come lui stesso ha dichiarato fin subito, si poteva evitare di assumerla!

Perché additarla solo per il cognome che porta? Credo piuttosto sarebbe meglio guardare il lavoro che ha fatto! Se qualcuno fa bene il suo mestiere, lo fa indipendentemente dal nome: credo lo abbia saputo dimostrare anche Stella McCartney!

Inoltre non nascondiamoci dietro un dito, dicendo che i direttori creativi degli accessori abbiano fatto meglio di lei; mi sembra normale che il fatturato degli accessori sia maggiore, in proporzione, di quello dei vestiti: credo ci siano molto più persone che si possano permettere un paio di occhiali da 200€, piuttosto che un abito da 20.000€! Questo trend, d’altronde, lo si può riscontrare in tutte le case di moda! Infine mi pare una scelta poco sensata fin dall’inizio quella di affidare a diversi direttori creativi le diverse linee del marchio: se uno ha un’idea deve poterla applicare in tutti i campi della linea.

Spero solo che i due nuovi direttori creativi di Valentino siano all’altezza del ruolo che andranno ad occupare e che non portino il marchio verso il gusto dell’orrido proprio come sta facendo la sua precedente usurpatrice, Frida Giannini, da Gucci!

Per quanto riguarda la Facchinetti posso solo sperare che vada a ricoprire un ruolo altrettanto importante e prestigioso, perché, indipendentemente dal cognome che porta, se lo merita veramente!

Io continua credere in te...

 

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September 04

SONO TROPPO AVANTI!

L’ho sempre detto che sono troppo avanti!

Se andate a leggere il mio post del 26 marzo, vi spiegherò il perché…

Avete fatto?

Come si conclude il mio intervento?

“spero sia solo una svista… altrimenti anche io mi troverò costretto a tradirvi definitivamente con la mia nuova fiamma: GIVENCHY!”

A quanto pare ora non è una nuova fiamma solo per me. Vi state chiedendo il perché?

Ma è semplice: Givenchy non ha fatto breccia solo nel mio cuore, ma,  a quanto pare, anche in quello di Madonna! Si perché ha scelto proprio Riccardo Tisci per disegnare gli abiti di scena del suo Sticky and Sweet Tour…

A quanto pare io e la Vecchia abbiamo gli stessi gusti… e scusate se è poco…

September 01

SONO UNA PERSONA DECISA!

Sabato pomeriggio. Ho due alternative: o stare in casa ad annoiarmi, o uscire ed andare a fare un giro in centro a Modena.

Naturalmente scelgo la seconda… anche perché Gianca dovrebbe già avere le roba invernale: mi potrebbero servire un paio di jeans lisci e puliti e magari anche qualcosa di invernale stile maglioncione grosso di lana!

Entro in negozio e mi innamoro di una t-shirt, che non posso non prendere, stile idraulico che ha appena finito di avvitare un sifone. Dopo aver provato praticamenti tutti i jeans del negozio (scusa Andrea se ti ho fatto fare le scale almeno 10 volte, ma non è colpa mia se sono dimagrito e ho perso una taglia!) arrivo alla conclusione che quelli che ci stano meglio sono un paio tutti stracciati, perfetti per concludere la mise da idraulico!

Conclusione della giornata di shopping:

-         2 t-shirt mezza manica  à volevo comprare un maglione!

-         un paio di jeans strappati   à volevo un paio di jeans lisci e puliti!

Direi che non ho cambiato di molto i miei obiettivi!

Però a mia discolpa ho dei buoni motivi: come si fa a comprare un maglione quando fuori ci sono ancora 30°C? Poi nell’armadio non avevo ancora un paio di jeans strappati.. o meglio ne ho un paio, ma sono vecchi e pure scampanati, quindi non li porto più! Ma, su tutto, direi che il completo così come l’ho fatto è perfetto… quasi meglio di come lo hanno proposto in campagna pubblicitaria! Linguaccia

 
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